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Le Chiese

Le Chiese

  • La Chiesa Madre
  • Parrocchia Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa Santa Maria di Gesù
  • Chiesa e convento di Sant'Agostino
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa SS.Annunziata
  • Chiesa Sant'Antonio Abate(diroccata)
  • Altre Chiese

 

 

La Chiesa Madre

La Chiesa Madrice di S.CATALDO fu aperta al culto in data 4 aprile 1304. La chiesa Madrice, ampia e spaziosa sorge ai piedi della Rocca, col Campanile stile gotico, esposto a mezzogiorno. La struttura originaria non era quella di oggi. Da rilievi fatti su alcune pitture del sec. XVII e dall’esame dei muri, colonne ecc. si può affermare che la Chiesa in origine fosse ad una sola nave con l’aggiunta di due cappelle attigue all’altare maggiore, dedicata al SS. Sacramento e l'altra a S.Pietro. Tale cappella ospita il detto quadro della Cena del Signore. Il detto quadro nella varietà dei personaggi, forma un capolavoro di originalità ed armonicità importante e brillante. L’ingresso della Chiesa in origine era a sud, cioè dalla parte laterale all’entrata odierna. A lato sud si ergeva la torre campanaria a poca distanza da un solido bastione che faceva da contrafforte alla torre e alla Chiesa. A fianco del campanile si suppone che vi fosse un portico.

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In un secondo tempo, non prima del 1589, sono aggiunte sul lato destro attuale, altre tre cappelle, e fu prolungata la navata ad ovest con l'ingresso ad Est. Nel sec. XVII, fu costruita l’abside attuale, con l’altare maggiore. Dello stesso periodo risulta la costruzione della cappella eretta in onore del Patrono S. Cataldo, dove trovasi attualmente, cioè sul lato sinistro dell’abside. Dopo il 1589 fu costruita,nel 1647, la cappella in onore del SS. Crocifisso, mentre nel 1727, si costruiva attigua alla precedente, un’altra cappella in onore della Vergine SS. Assunta in cielo. La tettoia, scolpita in legno, a cassettoni quadrangolari. L’opera, costruita nel 1666, si estende per tutta la lunghezza della Chiesa ed è dichiarata monumento nazionale.

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Altra opera d’arte di grande valore è il tabernacolo collocato nell’altare maggiore. Un'altra opera degna di rilievo è il frontespizio che trovasi all'ingresso della porta principale. Non si può tralasciare di dire qualche cosa sulla bara o fercolo del S.Protettore che porta la data del 1579; è un capolavoro a stile barocco. Le quattro colonne, alle quali si attorcigliano foglie e grappoli d’uva e sostengono una cupola in legno decorata in oro zecchino, adornata con teste di angeli bene intonate. Importanti sono anche i quadri del Protettore, e quello di S.Pietro e quello della SS. Trinità di Rosalia Novelli.

Importantissimi due dipinti su tavola che rimontano ad antichissima data, si trovano attualmente nella cappella di S.Cataldo, formano la porta di un armadio che si apre in due, in una è raffigurato S.Pietro e nell'altra S.Paolo. Anche il fonte battesimale in marmo, sostenuto da una colonna sorretta da un piedistallo e molto interessante, specialmente perchè il piedistallo lo formano due leoni raggomitolati a testa alta di stupenda naturalezza e fine manifattura.

Parrocchia S.Maria delle Grazie

La Chiesa di S.Maria delle Grazie, risulta fondata in data 30 Maggio 1575, anno di inizio 1570. La Chiesa fu eretta a Parrocchia il 30 Maggio 1810 dall’Arciv. Di Messina Don Pietro Ruez. Detta Chiesa era in stile barocco, non molto spaziosa, ma ricca di opere pregevoli. L’altare maggiore di marmo pregiato, dello stile della chiesa, grandioso e maestoso, riportava una iscrizione posta sotto La mensa, la quale poggiava sopra due zampe di leone.

Quattro erano gli altari laterali anch’essi di marmo pregiato. Uno dedicato fino al 1905 a S. Teresa d’Avila ed in seguito al S. Cuore di Gesù. Stupendo il gruppo: S. Teresa con L’Angelo accanto il quale teneva la freccia o dardo in mano. L’altro altare dedicato alla Madonna del Rosario, il terzo alla Passione di Gesù ed ivi si celebravano i venerdì di Marzo, il quarto alla S. Famiglia. Capolavoro stupendo di eccezionale fattura il quadro della Passione e morte di Gesù. Il visitatore che guardava, restava incantato. Quello della S. Famiglia e la statua di S. Sebastiano andarono perduti, sotto le macerie (1943).

Stupendo il campanile alla cui sommità si elevava una guglia. Sul davanzale del portone d’ingresso in alto spiccava l’orologio, ivi collocato verso il 1900. Chiesa e campanile furono minati dai Tedeschi i quali pensavano di ostruire la strada agli Americani. Non valsero le preghiere, gli scongiuri,dell’Arc. D.Giuseppe Grippaldi, la Chiesa con alcune case vicine il giorno 30 Luglio 1943 alle ore 14:00 furono fatte saltare in aria. Scamparono, dal disastro terribile, la statua del S. Cuore, la statua della Madonna del Rosario, la porticina del Tabernacolo d’argento che tra paura e trepidazione non poca, furono uscite prima e collocate in luogo sicuro.

Gelosamente custodita, la detta chiesa possiede un reliquiario d’argento tutto dorato, stile barocco,con puttini, due d’argento saldati e due scolpiti. Il detto reliquiario è alto cm 20 circa a forma di stele, che racchiude alcune reliquie di S. Teresa d’Avila. Il monastero che abitavano le monache di clausura Teresiane, era, come risulta da alcuni lasciti ed atti notarili, per le donzelle povere del paese. Con la legge soppressione(1860), la Chiesa continuò a funzionare come Parrocchia, mentre i beni del monastero ed i locali, incamerati dallo Stato, furono adibiti, alcuni per il Municipio, altri per le scuole.

Dopo la distruzione, del 30 Luglio 1943, sotto il titolo di danni bellici si pensò alla riedificazione della Chiesa distrutta. Dopo burrascose vicende finalmente, alla meno peggio, la Chiesa, la sacrestia ed un salone, il 22 Luglio1956, nelle dimensioni e proporzioni attuali, i locali furono benedetti e la chiesa aperta al culto. Nel 1957 la detta Parrocchia diventa autonoma anche agli effetti civili. Nella detta Chiesa esiste una confraternita così detta dalla Madonna del Rosario, in rapporto alle altre è l’ultima fondata, circa il 1870.

S. Maria di Gesù

Chiesa e convento, furono costruiti dal Principe Don Ferdinando Lancellotto Castelli nel 1657. In detta Chiesa, opera di grande valore artistico e di gusto raffinatissimo, è la statua marmorea che rappresenta la titolare della chiesa: S. Maria di Gesù. Un quadro di grandi dimensioni collocato sopra l’altare maggiore, raffigurante la Madonna degli Angeli, che si presenta subito allo sguardo di chi entra in Chiesa imponente per struttura e figurazione di personaggi.

Anche il Crocifisso collocato sopra un altare laterale, il quale sembrerebbe del beato Umile da Petralia o della sua scuola, si presenta armonicamente artistico, maestoso, espressivo e patetico. Anche le quattro statuette in legno, scolpite dallo stesso autore, sebbene piccole, nelle pieghe delle vesti, varie e precise, nell’atteggiamento del corpo, e nella espressione del volto, completano l’opera, in modo perfetto ed esauriente.

Le reliquie di S. Maurizio, sono conservate in una urna di legno lavorata, chiusa e ben custodita, sotto la mensa dell’altare a sinistra di chi entra, mentre nella nicchia si trova pure la statua in legno, comprata da recente, dello stesso santo Maurizio le reliquie sigillate sono state donate il 10 Febbraio 1663 dal Cardinale Caraffa al Vescovo Capoblanca di Siracusa. Il convento fino alla soppressione (1860) fu abitato dai Frati Minori Riformati. Dopo la soppressione vi abitò soltanto un fratello laico, nativo di Cerami, mentre la Chiesa fu eretta a rettoria.

Nel 1930 il detto locale fu abitato, non ceduto, alle Suore Terziarie Francescane di Acireale, le quali dopo un paio di anni andarono via. Nel 1940 vennero ad abitarlo le Suore Sacramentine di Catania. Nel mezzo del chiostro esiste ancora una cisterna di grande capienza, profonda, e quando nel paese c’era penuria d’acqua, cosa che s’è avverata fino a poco tempo fa, i frati del convento, allora, non chiudevano la porta a chi ne chiedeva  e secondo i bisogni, certe volte, ne davano anche fino a tarda sera.

Chiesa e Convento di Sant'Agostino 

Una chiesa di mediocri dimensioni, fino ad oggi esistente, giace alla fine della via Stefano Lombardo. Alla chiesa era annesso un piccolo convento che data l’inconsistenza ed il pericolo che il fabbricato presentava, il 26 Ottobre 1967, il Sindaco ordinava la totale demolizione. La chiesa, nelle dimensioni odierne, non era così, nello stesso luogo esisteva una cappella ovvero oratorio dedicato a S. Giovanni Battista. Avvenuta la soppressione (1860), la chiesa fu eretta a Rettoria i beni furono incamerati dallo Stato ed il convento, fino ad un ventennio circa, fu adibito a caserma dei Carabinieri.

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Nella chiesa si ammira il quadro dell’altare maggiore che raffigura la Madonna la quale porge la cintura a S. Agostino, mentre in un altare minore spicca il quadro di S. Giovanni Evangelista. Un altro quadro, molto interessante,è quello di S. Tommaso da Villanova, in atteggiamento di dare l’elemosina ai poveri ed operare miracoli. Trovasi in detta chiesa una statua pregevolissima, stile barocco, di S. Maria Maddalena, dal volto sbiadito e scolorito, ciò si deve al fatto che nell’ultima guerra essendo stata colpita da un proiettile, la chiesa a lei dedicata la statua rimase all’aperto, in balia della temperatura ora calda ed ora rigida.

Nell'altare maggiore si trova pure la statua di Maria Addolorata, nell'altare minore spicca la statua di Santa Rita.

Chiesa di San Giuseppe 

Sopra un piccolo rialzo o pianerottolo della Via Roma, si trova la Chiesa di San Giuseppe. Le due iscrizioni scolpite una a destra ed una a sinistra nella pietra, sul frontespizio della porta principale, ci dicono l’anno in cui fu fabbricata la Chiesa. Il frontespizio, come risulta dalle iscrizioni, fu curato ed eseguito a spesa della Chiesa da D.Giuseppe Battista Lombardo, nella forma e nello stile come si trova oggi. Bisogna dire che a distanza di due secoli l’opera ancora è in perfettissima condizione. Completano l’opera, in alto, le cornici dell’ottagono-finestra che da luce alla Chiesa internamente ed il bassorilievo soprastante, dalla parte esterna, che riporta scolpite le tre persone della S.Famiglia (Fuga in Egitto).

Quadri pregevoli sono quelli di S.Ignazio fregiato di una cornice artistica e preziosa, quello si S.Agata, San Biagio, Le anime del Purgatorio e quello di S.Bartolomeo. Da non dimenticare la custodia dell’altare maggiore, con le statuette in legno; la statua della Madonna del Carmelo che prima si trovava nella Chiesa di Sant’Antonio ed il quadro della Natività, in cui sono raffigurate tre persone: Gesù, Giuseppe e Maria nella stalla di Betlemme. Inoltre c’è da dire che la campana è del 1755, mentre la Chiesa dedicata a S.Giuseppe nacque nel 1630.

Chiesa SS. Annunziata

Sorge nelle vicinanze del Piano Puleo; la Chiesa possiede un quadro di S.Michele Arcangelo pittura non molto antica, che riporta espressivo e terrorizzante l’atteggiamento del diavolo giacente sotto i piedi dell’Arcangelo. La statua di S.Antonio Abate che prima si trovava nella

Chiesa dell′Annunziata - Esterno

Chiesa omonima, rappresenta il Santo Abate seduto col bastone in mano. Gruppo riuscitissimo le due statue in legno; la Madonna che viene Annunziata dall’Arc. S.Gabriele. La Madonna ha un atteggiamento indovinato e preciso, intonato al grande mistero, per tale motivo il volto della Madonna modellato sulla scultura dell’arte greca, riflette tutta la bellezza dell’espressione e della ispirazione divina.

Chiesa Sant'Antonio Abate(diroccata) 

La Chiesa che noi chiamiamo di S.Antonio Abate in realtà era dedicata alla Madonna del Carmelo. Di S.Antonio Abate risulta che attigua alla Chiesa vi era una cappella dedicata al Santo; prima del crollo(1925) vi era un ampio ed alto salone dove si accedeva all’altare maggiore, che in tempi recenti era usato come sacrestia ed oratorio.

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Nella Chiesa prima del crollo si conservavano oltre alla statua della Madonna de Carmelo e di S.Antonio Abate, quella dell’Ecce Homo. Fino a qualche anno fa la Chiesa era senza tetto, completamente scoperta, e con i muri laterali all’impiedi, mentre da qualche anno è stata ristruttura e chiusa, da allestire all’interno.

Altre Chiese

Unica Chiesa esistente di piccola dimensione è quella che si trova nel quartiere di S.Cono con una statua in cartapesta di S.Lucia. La statua è di Luigi Zanazio e fu ritirata da Roma nel 1917, durante la seconda guerra mondiale. Altre Chiese nell’ambito del Paese ormai diroccate e altre vendute sono: Santa Maria Maddalena, San Nicola di Bari, S.Sebastiano ecc.. Fuori dall’abitato erano S.Maria Lo Piano, S.Margherita e Madonna dell’Alto. A proposito di S.Maria Lo Piano c’è da dire che nello spazio in cui sono erette le attuali cappelle del cimitero società di mutuo soccorso “Operai”, confraternita SS.Sacramento e SS.Rosario, un tempo ivi sorgeva la Chiesa di S.Maria Lo Piano con annesso piccolo convento ovvero eremitaggio. In tale Chiesa esistevano un quadro di S.Clena, madre di San Cataldo, che andò perduto, ed il crocifisso che si trova oggi nella Chiesa di S.Giuseppe.

Altra Chiesa di estrema importanza, costruita di recente, è la Chiesa dell' Immacolata, sita in zona Piano Puleo, dove si trova la statua dell'Immacolata. E' una Chiesa estremamente moderna, con un' altare a forma triangolare; in questa Chiesa sono raccolti storia e tradizioni.